michelangelo-spietroGesù non è soltanto un uomo: Egli è l’Uomo. Questo è il suo nome proprio, un nome unico. Essere un uomo è proprietà di tutti gli uomini ma essere l’Uomo è identità esclusiva del figlio di Maria. Ciò significa che quel Figlio racchiude in sè tutta la specie umana e che questa è tutta orientata verso di Lui, trova senso in Lui. L’Io divino dona personalità all’umanità del Salvatore e qualunque personalità umana si realizza solo nella comunione  con quell’Uomo.
Gesù, Persona eterna che possiede il proprio Io in Dio, generato da una Persona eterna che si chiama Padre, fiorisce come uomo nel grembo di una Vergine che si chiama Maria, perché Ella è piena di grazia. Maria è una aspirazione permanente verso la redenzione del mondo, è un’invocazione permanente verso il Redentore. Senza conoscere la parte che Ella avrà nell’opera di redenzione dell’umanità, Ella vive l’intensità di questa aspirazione, consuma nella disponibilità totale questa comunione con il progetto divino, fino a coinvolgere, offrire pienamente il proprio corpo. Per la pienezza di grazia che pervade la sua anima, il suo corpo verginale diviene preghiera vivente, la sua carne è semplice orazione davanti al Padre. E la Divina Presenza, desiderio e respiro del suo cuore, prende corpo dal suo corpo, diviene carne nella sua carne: il Cristo nascerà, secondo la carne, da quel corpo fatto preghiera, dalla preghiera vivente che è la carne di quella Donna. Sembra quasi naturale che dal corpo della Vergine, così pieno di Spirito Santo, fiorisca il vero corpo del nuovo Adamo e che la maternità della Vergine piena di grazia doni a tutta l’Umanità l’Uomo perfetto. E’ il capolavoro dello Spirito sulla materia, è la rivelazione della potenza e della semplicità di Dio dentro il creato, è la realizzazione dei frutti dell’alleanza, dell’intima comunione tra il Creatore e la creatura.