Non sempre ci si rende conto della solitudine di un prete, si da tutto per scontato, come se tutti possono avere problemi esistenziali nella vita. Non il prete! lui sempre pronto e disponibile ad ogni richiesta, ad ogni problema, pronto a intervenire cercando di dare il massimo di sé stesso.

Quante volte anche un prete sente il bisogno di un conforto, di un consiglio, di una presenza amica. Quante volte un semplice messaggio o una telefonata rallegra il cuore, dopo una giornata di incomprensioni, di fraintendimenti, di corse cercando di non dire mai a nessuno, un no. Quante volte ci si domanda sul senso di essere prete per gli altri! Cercando di non dimenticare nessuno, trovando tra mille impegni, un momento per sentire chi forse si è dimenticato della tua esistenza, presi dai loro mille impegni, da come tirare avanti la giornata. Eppure anche il prete ha un cuore, dei sentimenti, ricordi che gli rallegrano il cuore e nostalgie, dove a volte la solitudine della sera si fa sentire più forte rispetto ad altri giorni. Tutto è dovuto agli altri! a lui non è concesso lamentarsi, di sentirsi male, di fare un richiamo, di dire come la pensa, lui no! non deve e non può, rischiando di perdere ciò che in fondo all'animo, ha già perso. Quanta solitudine si costruisce attorno ad un prete, tra giudizi e pregiudizi, quanti rancori per fraintendimenti, quanti commenti costruiti sul sentito dire o sul vedere ciò che si vuol vedere. Quanta solitudine appesantisce il bagaglio di un prete, spesso non capito, additato come la cenerentola del villaggio, come colui che ha sempre torto e gli altri sempre ragione.

Eppure come ogni giorno, ricomincia la sua giornata cercando di vedere sempre il bello degli altri, di giustificare i bisogni degli altri, rimediando come se le mancanze degli altri, fossero le sue colpe. Ogni giorno la sua giornata ricomincia, pensando al buono degli altri, sapendo che molti si aspettano da te! (Prete), risposte, bisogni e certezze che aiutino la vita degli altri. Quanta ingratitudine del mondo porta il prete alla solitudine, quanta sfiducia, spezza i tanti dialoghi intrapresi, quanta fiducia riposta, rivelano rapporti instabili, e poco frateni, dove alla fine della giornata, nessuno si ricordi della persona del prete. Domani sarà un altro giorno ... .

Don Giuseppe M. Zurzolo