"Vivo in azione di grazie, riconosco la tua immensa bontà! Padre mio, non potevi darmi di più con le tue mani generose".

Queste parole nascono dal di dentro del mio cuore di uomo che ha conosciuto la fatica, la sofferenza, la paura e poi la gioia di incontrare se stesso e Dio nel profondo della propria persona, della propria storia. Ora sono certo di essere amato da Dio, anche se talvolta dubbioso nel sentirmi chiamato da lui.

Questo dubbio era il mio grosso peccato. Nasceva dall'egoismo, dalla superficialità nel cogliere il grande dono che mi è stato fatto con il sacerdozio. Davo tutto per scontato, non comprendendo la novità e la ricchezza di ciò che vivevo ogni giorno, dove tutto è grazia. Ho trovato tanta verità leggendo e rileggendo queste semplici parole: "le mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri". Per trovare questa verità e stata necessaria una buona dose di umiltà e di pazienza. Ho imparato a lasciarmi condurre anche attraverso avvenimenti tristi, faticosi, addirittura impensati a trovare la via di uscita dallo smarrimento.

Per me era diventato più che mai necessario ritrovare il sereno clima della casa e della famiglia, ove stabilire un sincero rapporto interpersonale con qualcuno che mi permettesse di essere libero, di essere uomo, di risvegliare il positivo che è in me (il negativo è già fin troppo presente in me né mi aiuta chi si accanisce a ricordarmelo!). Era necessario un ambiente di pace e di rispetto perché potessi riscoprire e amare la mia persona e quindi la mia stessa vocazione.
A me, Dio ha fatto il grande dono: quello di incontrare una piccola comunità religiosa femminile, a cui sono stato affidato, dove mi sono sentito accolto come dentro al cenacolo. Nel momento particolare che stavo vivendo, solo questo desideravo: essere accolto e rispettato nei miei tempi, nei miei limiti. Ho trovato molto di più.

Le tre suore che formano quella comunità, così buone e semplici, non hanno badato a spese, come si suol dire, con la loro premura, la loro delicatezza, la loro attenzione. Hanno saputo coinvolgermi pienamente nella loro vita semplice, mi hanno sostenuto con la loro umanità e la loro fede. Quanta preghiera abbiamo fatto insieme, soprattutto quanti benefici ho ricevuto nell'anima, grazie alla loro accoglienza.