Anche gli avvenimenti più drammatici e difficili da comprendere sono eventi nei quali si deve riconoscere sempre la presenza amorosa del Padre e il suo richiamo ad un completo ritorno.

Qual'è il più grande valore della tua vita?
In questi 25 anni, attraverso tante esperienze e tanti incontri, il Signore mi ha donato il "tesoro nascosto", la "perla preziosa per la quale vale la pena vendere tutto": ho potuto tante, tante volte toccare con mano che Dio è veramente Padre amoroso con tutti.
In tutti i momenti importanti della mia vita, sia nella gioia che nel dolore, al termine dei miei fallimenti ho sempre incontrato, prima o poi, la benevolenza del Padre e il suo amore forte e soave. Oggi sento di essergli sempre presente. Sono sicuro che il Padre mi conosce, read this ,, mi comprende, mi custodisce, mi cerca, vuole stare con me. Il suo rispetto per la mia libertà e la costanza del suo amore mi colmano di stupore! Sento che anche se mi allontanassi da lui, non riuscirei mai ad arrestare il suo amore per me.
Venticinque anni di sacerdozio e di servizio a tanti consacrati mi hanno assolutamente convinto che la scoperta e la consolazione più grande della vita di tutti noi è questa: con il Padre puoi avere totale confidenza, puoi vivere una incredibile intimità.

Della benevolenza del Padre qual'è l'aspetto che più ti colpisce?
Il suo amore abbraccia veramente tutti gli uomini e tutte le donne, senza eccezione, benevolo anche verso gli ingrati. L'ho sperimentato nella mia vita personale, non solo per il dono del sole o della pioggia ma ancor più per il dono del suo Spirito. La sua benevolenza si rivolge anche a coloro che gli voltano le spalle e al di dentro della loro iniquità Egli non cessa di parlare loro con la voce della verità.
Talvolta può sembrare strano incomprensibile il suo modo di venire in aiuto attraverso mediazioni impensabili o assurde, o magari quando sembra troppo tardi per evitare la catastrofe. Oppure quando spiana la strada perché l'uomo possa veramente sbattere la faccia contro il muro.
Ma l'aspetto più incredibile è questo amore è quello rivelato da Gesù: «il Padre non giudica nessuno» (Gio 5,22). Questa è la verità che per me e per tanti sacerdoti in crisi di identità personale e di vocazione, permette una vita di serenità di abbandono fiducioso in lui.
Ho imparato come il peccato spesse volte diviene una strada al termine della quale si nasconde, si rivela più forte il richiamo di Dio e matura la decisione di tornare a Lui.
Per molti sacerdoti disperati questa verità segna l'inizio delle ripresa definitiva. Anche per loro piano piano diventa una gioia lavorare per lui.

Come influisce l’esperienza del tuo cammino?
Mi ha permesso di sperimentare ogni giorno che l'amore del Padre salva i fratelli più sofferenti nell’anima e più insidiati dalla disperazione. Quale gioia e serenità nella loro mente quando iniziano a pensarsi nel cuore di Dio Padre: avvolti, custoditi, difesi, protetti dal suo tenero amore. Quanta forza e perseveranza cresce in loro quando, nonostante il perdurare degli errori, continuano tuttavia a rifugiarsi in Iui come nel grembo della vita e del pace.
Venticinque anni di contatto e diretto con il mistero di tante anime mi hanno fatto constatare che il Padre è sempre nel cuore del peccatore e che veramente quasi predilige coloro che hanno più bisogno i lui.

Basta cosi poco per commuovere Dio!